Pubblicate le raccomandazioni della Commissione europea per i Piani Strategici Nazionali della Politica Agricola Comune (PAC)

20 gennaio 2021 - Lo scorso 18 dicembre 2020, la Commissione europea ha pubblicato le raccomandazioni, accompagnate da una comunicazione (COM(2020) 846 final), rivolte ai singoli Stati membri, per assisterli nell'elaborazione dei loro Piani Strategici Nazionali della Politica Agricola Comune (PAC).

Le raccomandazioni rientrano nel dialogo avviato tra la Commissione e gli Stati membri al fine di sostenere questi ultimi nell'attuazione della PAC a partire dal 2023, garantendo al contempo che i loro Piani Strategici Nazionali contribuiscano in modo ambizioso al Green Deal europeo.

In quanto elemento chiave della riforma della PAC, i Piani Strategici Nazionali conterranno la programmazione degli interventi previsti in entrambi i pilastri della PAC, finanziati dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA) e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Gli interventi saranno programmati sulla base delle condizioni e delle esigenze di ogni Stato membro e con il fine ultimo di raggiungere gli obiettivi specifici della nuova PAC e quelli del Green Deal europeo.

Le raccomandazioni si basano quindi su un'analisi del settore agricolo e delle zone rurali di ciascuno degli Stati membri, in riferimento ai nove obiettivi specifici della futura PAC riguardanti le sfide ambientali, sociali ed economiche e all'obiettivo trasversale delle conoscenze, dell'innovazione e della digitalizzazione.

Obiettivi Futura PAC
Figura 1: I nove obiettivi specifici della futura PAC
(Fonte: Commissione Europea - Il Futuro della politica agricola comune)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le raccomandazioni, inoltre, tengono conto delle mete ambiziose del Green Deal europeo e, in modo specifico, di sei obiettivi quantificati definiti nella Strategia "Dal produttore al consumatore" (COM(2020) 381 final) e nella Strategia sulla biodiversità per il 2030 (COM (2020) 380 final). Esse intendono indicare il percorso che i Piani Strategici dovranno seguire per raggiungere tali obiettivi e traguardi finali, individuando le questioni chiave che gli Stati membri dovranno trattare e il modo per affrontarle. A tal fine, le raccomandazioni forniscono anche uno stato di avanzamento in termini di obiettivi del Green Deal europeo.

Per raggiungere l'obiettivo fissato per l'agricoltura biologica - 25% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) europea dedicata all'agricoltura biologica - la Commissione europea ha raccomandato alla maggioranza degli Stati membri di sviluppare le strutture necessarie alla crescita della filiera alimentare, individuare il potenziale di produzione biologica a livello locale, promuovere il consumo di prodotti biologici e garantire un sostegno alla conversione e al mantenimento dell'agricoltura biologica tramite il secondo pilastro della PAC (sviluppo rurale).

In relazione agli obiettivi della PAC volti all'aumento della competitività e alla necessità di attrarre giovani agricoltori, la Commissione raccomanda a diversi Stati membri di agevolare l'accesso ai finanziamenti, ad esempio, ricorrendo maggiormente agli strumenti finanziari disponibili nell'ambito dello sviluppo rurale.

In riferimento all’obiettivo di riduzione dell'uso dei pesticidi e dei rischi connessi, viene raccomandata la promozione dell'uso sostenibile dei pesticidi assicurando l'adozione di una strategia di difesa fitosanitaria integrata.

Le raccomandazioni della Commissione europea agli Stati membri rappresentano dunque un passo cruciale nella transizione verso una maggiore sostenibilità e resilienza del settore agricolo europeo. Tenendo conto di esse durante la redazione dei propri Piani Strategici Nazionali, gli Stati membri contribuiranno a garantire che la riforma della PAC mantenga le necessarie ambizioni ambientali e climatiche: una PAC allineata al Green Deal europeo e che sostiene gli agricoltori e gli operatori del settore rurale come motori della transizione verde.

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