Pubblicata la relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente sulla circolarità della plastica

immagini relazione AEA circolarità plasticaLo scorso 28 Gennaio è stata pubblicata la relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) dal titolo "Plastics, the circular economy and Europe's environment - A priority for action" (La plastica, l’economia circolare e l’ambiente in Europa: un ambito di intervento prioritario).

La relazione analizza la produzione, il consumo e il commercio di plastica nonché il conseguente impatto ambientale e climatico durante il suo ciclo di vita ed esplora la transizione verso un’economia circolare delle materie plastiche.

Secondo quanto emerge dal rapporto, sebbene negli ultimi anni si sia assistito ad un incremento della consapevolezza, della preoccupazione e delle iniziative tese ad arginare l’abbandono della plastica nell’ambiente marino, sono numerosi gli ulteriori (e meno noti) effetti d’impatto di tale materiale sull’ambiente.

Il consumo e la produzione di plastica, risultanti in continua crescita, comportano l’uso di grandi quantità di combustibili fossili, con conseguenti implicazioni negative non solo per l’ambiente, ma anche per i cambiamenti climatici. Se la produzione e l’uso di materie plastiche, continueranno ad aumentare come previsto, l’industria della plastica rappresenterà il 20% (+13% rispetto ad oggi) del consumo globale di petrolio entro il 2050.

Un altro problema, secondo lo studio, è ascrivibile ai cambiamenti nella produzione e nel consumo di plastica nonché dei relativi rifiuti, a seguito della pandemia da COVID 19. Il forte incremento dei rifiuti dovuto alla domanda di mascherine e guanti nonché l’evoluzione della produzione e dell'uso di prodotti di plastica monouso, può infatti ostacolare gli sforzi dell’Unione Europea tesi alla riduzione dell'inquinamento da plastica e al passaggio a un uso sistematico di tale materiale più sostenibile e circolare.

Infine, la relazione evidenzia come i tessuti sintetici rappresentino un problema sempre più rilevante: i consumatori europei gettano ogni anno circa 5,8 milioni di tonnellate di prodotti tessili (abbigliamento, calzature e tessili per la casa), di cui circa due terzi sono in fibre sintetiche.

L’Agenzia europea dell’ambiente, ipotizza tre percorsi per il futuro: un uso più intelligente della plastica, una maggiore circolarità e l’uso di materie prime rinnovabili per la produzione. Adottate insieme, tali strategie possono contribuire a garantire il raggiungimento di un sistema di gestione della plastica sostenibile e circolare.

Per scaricare la pubblicazione clicca di seguito: “Plastics, the circular economy and Europe′s environment – A priority for action

Immagine rifiuti