Nuovo Rapporto AEA: il ruolo delle soluzioni basate sulla natura nella lotta ai cambiamenti climatici

Nature-based solutions in Europe”, il nuovo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) pubblicato lo scorso 15 aprile, evidenzia i vantaggi derivati dalle operazioni di ripristino della natura nel contrastare i cambiamenti climatici e ridurre il rischio di catastrofi. 
Molti sono i Paesi europei che stanno già ripristinando la natura nelle valli fluviali e negli altipiani per ridurre i rischi di inondazioni a valle. Nelle regioni costiere, la vegetazione naturale aiuta a stabilizzare le coste, mentre il rimboschimento è utilizzato spesso per lo stoccaggio del carbonio. La natura arriva anche nelle città rendendo più verdi gli spazi urbani o riaprendo vecchi canali o fiumi, operazioni che aumentano la resilienza alle ondate di calore e portano benefici significativi per la salute e il benessere degli individui. 
Nonostante la loro crescente importanza, le sfide per l'implementazione rimangono ancora a livello locale, come dimostrato dagli esempi di buone pratiche contenute nel Rapporto. Tra gli esempi anche due best practice che riguardano l’Italia

  • in Toscana nell’area del bacino del fiume Serchio le operazioni di ripristino sono indirizzate a ridurre i rischi di alluvioni e quelli di prolungate siccità; 
  • in Puglia con l’utilizzo di posidonia spiaggiata si cerca di proteggere le dune di Ugento.

A livello europeo la Strategia per la biodiversità 2030, pilastro chiave del Green Deal europeo, include un Piano di ripristino della natura attraverso una serie di misure messe in evidenza anche nella Strategia dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici.
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Cambiamenti Climatici - Rapporto AEA