Inquinamento atmosferico: prospettive di riduzione nel Clean Air Outlook della CE e buone pratiche sulla Piattaforma delle Conoscenze

28 gennaio 2021 - La Commissione europea ha pubblicato, all’inizio di gennaio, il secondo Report Clean Air Outlook  nel quale sono presentate le prospettive di riduzione dell’inquinamento atmosferico nell’Unione europea fino al 2030 e oltre. Il Report aggiorna l'analisi presentata nella sua prima edizione, includendo le misure proposte dagli Stati membri nei loro programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico e un maggiore livello di ambizione nella lotta al cambiamento climatico.

Il Rapporto mostra che con la piena attuazione della legislazione esistente e delle misure annunciate dagli Stati membri nei propri programmi nazionali, l'UE riuscirebbe a rispettare gli impegni di riduzione al 2030 per quattro inquinanti su cinque (diossidi di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili non metanici e particolato fine) regolati dalla Direttiva sugli Impegni Nazionali per la Riduzione delle Emissioni (NEC). Restano fuori le emissioni di ammoniaca, che per il 90% provengono dal settore agricolo e che continuano a rappresentare una forte criticità.

Il Report riprende il Green Deal europeo e sottolinea che un ambiente sano richiede un'azione più incisiva per contrastare l'inquinamento, nonché misure per risanarlo. Per proteggere i cittadini e gli ecosistemi naturali europei, l'UE deve essere più efficace nel monitorare, segnalare, prevenire e porre rimedio all'inquinamento atmosferico, idrico, del suolo e dei prodotti di consumo, contribuendo in tal modo anche a realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’Italia, nel corso degli anni, ha realizzato progetti, cofinanziati con fondi europei a gestione diretta, che hanno sviluppato buone pratiche per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Alcuni di questi progetti sono illustrati sulla Piattaforma delle Conoscenze, dove sono pubblicate le schede tecniche su ciascun progetto, nelle quali sono messi in evidenza i risultati raggiunti, le procedure, le tecniche, le metodologie, gli strumenti già testati con successo e replicabili in altri contesti territoriali. Si tratta dei progetti:

  • LIFE OPERA “Una metodologia di modellistica integrata per progettare politiche efficienti di risanamento della qualità dell’aria a scala locale e regionale armonizzate con le azioni nazionali ed Europee”;
  • LIFE INTEGREEN “Integrazione dei dati ambientali e del traffico per migliorare le politiche Verdi nella città di Bolzano”;
  • LIFE T.A.SM.A.C. “Accessibilità turistica nei piccoli centri urbani”;
  • LIFE GIOCONDA “I giovani contano nelle decisioni su Ambiente e Salute”;
  • (EIE) POLY-SUMP “Piani per la Mobilità Urbana Sostenibile e Policentrica;
  • LIFE H2POWER “Idrogeno ad uso carburante”;
  • LIFE I.MO.S.M.I.D. “Modello integrato per la gestione sostenibile della mobilità nei distretti industriali;
  • LIFE ELBA “Servizi integrati di mobilità Eco-compatibile per persone e merci nelle isole minori”;
  • (7PQ) LIMITS “Scenari di basso impatto sul clima e implicazioni delle strategie richieste per lo stretto controllo delle emissioni”;
  • LIFE ENERGEO “Piastrelle isolanti geopolimeriche da pavimento ad alta resistenza e porosità controllata per la mitigazione del riscaldamento globale”;
  • (7PQ) NANOMATCH Nano-sistemi con effetto consolidante e protettivo per la tutela del patrimonio culturale rispetto ai cambiamenti dell’ambiente.

 

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