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Progetto Food.Waste.StandUp

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Campagna di sensibilizzazione per la prevenzione degli sprechi alimentari e la gestione delle eccedenze alimentari tra aziende agroalimentari, imprese della distribuzione e consumatori
Descrizione

Il progetto "LIFE - Food Waste Stand Up" ha voluto proporre ed attuare una attività di sensibilizzazione avente come tema la prevenzione degli sprechi alimentari e la gestione delle eccedenze non soltanto in riferimento ai consumatori finali, ma coinvolgendo l’intera filiera agroalimentare, dalle aziende produttrici, alla grande distribuzione organizzata (GDO), per arrivare al consumatore.

 

Immagine principale
    Obiettivi

    Obiettivi del progetto sono stati:

    • La riduzione degli sprechi dovuti a prodotti scartati per difformità di tipo estetico;
    • La riduzione degli sprechi alimentari dovuti ad indicazioni di non chiara interpretazione sulle etichette (come ad esempio l’indicazione di “consumarsi preferibilmente entro…”);
    • La riduzione degli sprechi dovuti al mancato recupero di prodotti prossimi alla scadenza;
    • Il recupero di prodotti difettati o da smaltire anche se ancora utilizzabili, destinandoli ad enti specializzati che possano distribuirli a persone indigenti;
    • La promozione di comportamenti responsabili da parte dei consumatori attraverso una crescita delle conoscenze in tema di prevenzione degli sprechi alimentari.

    Il progetto ha avuto come coordinatore Federalimentare in rappresentanza dell’Industria degli alimenti e delle Bevande, ed ha visto come partner Federdistribuzione in rappresentanza delle aziende della distribuzione organizzata, UNC in rappresentanza dei consumatori e Fondazione Banco Alimentare Onlus (FBAO) che recupera in Italia alimenti ancora integri e non scaduti che sarebbero destinati alla distruzione, perché non più commercializzabili, per ridistribuirli alle persone indigenti.

    Fasi del Progetto

    Il progetto si è sviluppato coinvolgendo tutti i soggetti attivi dalla produzione alla distribuzione al consumo finale, attraverso un piano di azione integrato che, a partire da gennaio 2017, ha previsto la realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione. Tutte le azioni di comunicazione sono state mirate a sviluppare ed incrementare la consapevolezza della tematica degli sprechi alimentari, con l’intento di migliorare la gestione del surplus alimentare, incentivare la donazione di cibo, individuare le migliori prassi in materia, agevolare processi attraverso incentivi ed agevolazioni fiscali.

    Le azioni svolte si sono suddivise in tre macrocategorie:

    AZIONI DESTINATE ALLE IMPRESE AGROALIMENTARI: Queste azioni hanno avuto come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza degli operatori dell’industria alimentare italiana circa le possibilità di recupero di prodotti invenduti o destinati allo smaltimento anche se ancora consumabili. Nel processo produttivo del settore agroalimentare, infatti, oltre alla quota di scarti e sottoprodotti di lavorazione, è possibile individuare una quota di eccedenze che possono essere distinte in:

    • Eccedenze dovute al superamento della “sell by date” interna: prodotti cioè trasformati in quota superiore alla domanda di acquisto e quindi da smaltire poi come rifiuti (ad esempio le colombe pasquali)
    • Eccedenze dovute a non conformità del prodotto: prodotti idonei al consumo umano sotto il profilo nutrizionale ed igienico sanitario, ma scartati in quanto non rispettano standard di qualità nella trasformazione o per le fasi successive di distribuzione;
    • Eccedenze dovute a non conformità del packaging: prodotti invenduti per errori di stampa sulle confezioni, danneggiamenti nella movimentazione, rimanenze di offerte promozionali presenti in etichetta.

    È stata condotta una campagna informativa tramite messaggi, linee guida, sessioni di formazione, videoclip ed informazioni su sprechi alimentari e sulle procedure per il recupero delle eccedenze di prodotti alimentari.

    AZIONI DESTINATE ALLE IMPRESE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA (GDO): queste azioni sono state realizzate da Federalimentare e dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus (FBAO) con l’obiettivo di diffondere presso le imprese della Grande Distribuzione Organizzata la cultura della gestione sostenibile degli sprechi alimentari attraverso una logistica di filiera efficiente, che coinvolga l’impresa e renda protagonisti i dipendenti nel percorso di riduzione degli sprechi. A tal fine è stata effettuata una campagna informativa con linee guida tecniche per le imprese e, per i dipendenti, tramite videoclip. Il progetto ha previsto anche la realizzazione di un road-show in 10 regioni italiane per coinvolgere gli stakeholder locali al fine di condividere le buone pratiche del settore e stimolare l’attivazione di sinergie sui territori con l’eventuale sottoscrizione di Protocolli di intesa per agevolare le imprese “donatrici” di eccedenze alimentari.

    AZIONI DESTINATE AI CONSUMATORI: le azioni rivolte a favore dei consumatori hanno avuto la finalità di sensibilizzare gli utenti finali verso stili di vita corretti sul tema dello spreco alimentare, promuovendo comportamenti virtuosi. Questa fase svolta attraverso la redazione di brochure, video di approfondimento, 62 punti informativi in 58 città di 18 regioni, sviluppo di sistemi che aiutino i consumatori a minimizzare gli sprechi, differenziando la formula di comunicazione in relazione alla tipologia di consumatore da raggiungere (giovani, anziani, famiglie, single, utenti digitali ed utenti non digitali).

    AZIONI TRASVERSALI: alle campagne di informazione e sensibilizzazione descritte in precedenza si è aggiunto lo sforzo di FBAO di accrescere in modo significativo, come conseguenza delle azioni portate avanti dal progetto, il quantitativo di cibo recuperato per le persone bisognose. Inoltre, al fine di rafforzare il messaggio “anti-spreco” veicolato dalle campagne di informazione e sensibilizzazione sono stati realizzati meeting di discussione trasversali con la costituzione di tavoli di lavoro in tema di produzione alimentare sostenibile, confezionamento degli alimenti, etichettatura e soluzioni ICT. È stato, inoltre, realizzato un concorso per la migliore idea di prevenzione degli sprechi alimentari rivolto ad aziende agro-alimentari, dettaglianti e consumatori.

    Risultati Raggiunti

    Durante la realizzazione del progetto sono state informate oltre 10.000 imprese agroalimentari (di cui 200 formate sulla procedura per gestire le eccedenze alimentari), 65 aziende di vendita al dettaglio (operanti con 12.000 punti vendita sul territorio) ed oltre 1.5000.000 di consumatori (di cui 500.000 coinvolti nella campagna di sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari). Sono stati realizzati 62 infopoint in 58 città di 18 regioni per fornire informazioni in merito alle pratiche per prevenire gli sprechi alimentari.

    Nell’ambito del progetto sono stati elaborati utili strumenti di informazione sulla gestione delle eccedenze alimentari e di sensibilizzazione sul tema rivolti alle imprese e ai consumatori:

    In ogni tappa del roadshow realizzato nel corso del progetto nel territorio nazionale, gli incaricati regionali di Federdistribuzione, i rappresentanti comunali e i presidenti dei Banchi Alimentari Regionali hanno firmato un protocollo d’intesa per esprimere una dichiarazione d’intenti circa la possibilità di ridurre la Ta.Ri. per le imprese che donano eccedenze alimentari.

    A seguito della tappa del roadshow organizzato nella città di Roma nell’ottobre del 2018, Roma Capitale ha manifestato la volontà di prevedere “un coefficiente di riduzione, fino ad un massimo del 20% della quota variabile della Ta.Ri. per le utenze non domestiche che svolgono attività commerciale”, secondo modalità di concessione delle agevolazioni che saranno definite con specifico provvedimento attuativo.

    Inoltre, in data 15 ottobre 2019 Federdistribuzione, ANCD Conad e ANCC Coop hanno sottoscritto un protocollo d'intesa, con la Regione Lazio, finalizzato alla riduzione della produzione di rifiuti e alla lotta allo spreco alimentare.

    Geolocalizzazione
    Acronimo
    LIFE Food.Waste.StandUp
    Protocollo
    LIFE 15 GIE/IT/000887
    Programma di riferimento
    Beneficiario coordinatore
    Federalimentare Servizi Srl
    Contatti
    Maurizio Notarfonso
    Budget
    1.571.100,00
    Contributo EU
    942.660,00
    Anno Call
    2015
    Anno di inizio
    2016
    Anno di chiusura
    2019
    Sede del Beneficiario

    viale L. Pasteur 10
    00100 Roma RM
    Italia

    Regione
    Descrizione Area

    Il progetto si è svolto in 58 città di 18 regioni