Interreg Alpine Space

Progetto e-MOTICON

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e-MOTICON: Strategia transnazionale per la mobilità elettrica nella comunità dello Spazio Alpino (Interreg Alpine Space)
Descrizione

Il Progetto e-MOTICON è stato sviluppato per sostenere le Pubbliche Amministrazioni nel garantire uno sviluppo omogeneo della mobilità elettrica, che è passata da una soluzione di nicchia ad una reale alternativa per il trasporto personale. 
Una comunità transnazionale, coordinata da “RSE S.p.A - Ricerca sul Sistema Energetico” ha coinvolto le amministrazioni pubbliche e i rappresentanti del settore industriale della mobilità elettrica, i centri di ricerca, le agenzie regionali, gli utenti finali e le agenzie di trasporto pubblico dell’area progettuale per migliorare la capacità delle amministrazioni pubbliche in materia di pianificazione e cooperazione in materia di e-CS.
 

Immagine ambiente urbano
    Obiettivi

    Obiettivi del progetto sono stati:

    • maggiore utilizzo della mobilità elettrica basata su infrastrutture di ricarica interoperabili;
    • adozione su larga scala di strumenti innovativi di pianificazione per le infrastrutture di ricarica integrate con l’interoperabilità;
    • aumento delle competenze e conoscenze della PA sulla pianificazione integrata delle infrastrutture di ricarica elettrica (ECS) in collaborazione con il settore privato.
       
    Fasi del Progetto

    FASE 1: ANALISI DELLO STATO DELL’ARTE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA: In questa fase del progetto è stata condotta un’analisi dello stato dell’arte della mobilità elettrica per individuare le migliori soluzioni da integrare nella strategia oggetto delle fasi successive. Sono state analizzate le politiche di governance a livello europeo, a livello nazionale e regionale dei paesi e delle regioni dello Spazio alpino, al fine di individuare le misure adottate in riferimento allo sviluppo di infrastrutture per i combustibili alternativi. Sono stati analizzati, inoltre, i vari modelli di business adottati dai soggetti interessati alla mobilità elettrica e le infrastrutture di ricarica delle EV in riferimento allo spazio alpino, evidenziando le notevoli differenze tra le reti di ricarica nazionali che comportano spesso un’incompatibilità tra le diverse reti di ricarica e quindi una forte difficoltà per i conducenti di EV (electric veicols) nella ricarica dei loro veicoli.

    FASE 2: DEFINIZIONE DELLA STRATEGIA TRANSNAZIONALE PER LE INFRASTRUTTURE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA: in questa fase, il progetto e-MOTICON ha dapprima individuato i principali criteri per l’interoperabilità delle infrastrutture e dei sistemi di ricarica e pagamento. Da questa base è stata sviluppata una strategia transnazionale che affronta i problemi esistenti in tema di mobilità elettrica al fine di generare un quadro favorevole per lo sviluppo della mobilità elettrica e di un’infrastruttura di ricarica efficace e ottimizzata. Questa strategia è descritta attraverso sei “pilastri strategici” che rappresentano le principali aree di intervento su cui gli enti pubblici dovrebbero concentrarsi:

    • Definire i migliori ruoli possibili delle differenti P.A. al fine di facilitare e coordinare la diffusione di un’infrastruttura di ricarica omogenea ed efficace;
    • Definire le norme minime sopra-regionali in materia di infrastruttura di ricarica, 
    • Completare l’infrastruttura minima attraverso il censimento del numero e della densità delle stazioni di ricarica sul territorio e incrociando i dati sulle infrastrutture di ricarica con i dati della mobilità, individuando e localizzando l’infrastruttura minima per garantire la mobilità elettrica in tutta l’area regionale
    • Adottare un tool di mappatura sovraregionale integrato, mediante la creazione di un “registro nazionale” ufficiale, popolato con i dati trasmessi dagli operatori, fornendo ai guidatori di veicoli elettrici l’ubicazione dei punti di ricarica ed eventualmente i dati in tempo reale (ad es. stato libero/occupato, fuori servizio, ecc.)
    • Rafforzare la comunicazione ed il coordinamento tra le P.A.
    • Garantire una sinergia tra trasporto pubblico e mobilità elettrica.

    In questa fase il progetto e-MOTICON ha supportato la redazione di 5 Piani di Azione Regionali (RAP), uno per ogni Paese dello Spazio Alpino, al fine di sostenere la Strategia Transnazionale, adattarla ai bisogni locali, ed allo scopo di accrescere le capacità delle Pubbliche Amministrazioni di pianificare un’infrastruttura interoperabile (E-CS) per la ricarica dei veicoli elettrici (EV).

    In questa fase sono state attuate tre azioni pilota al fine di affrontare gli obiettivi strategici fornendo la sperimentazione sul campo di attività concrete a sostegno della creazione dell’infrastruttura E-CS:

    • e-HUB: questa azione pilota affronta la collaborazione tra le diverse parti interessate, la diffusione delle conoscenze ed utilità/effetti/vincoli delle informazioni esistenti e dei sistemi di finanziamento, mirando a comprendere meglio quali misure contribuiscano a garantire l’interoperabilità giuridica e politica.
    • e-TRAIL: si concentra sugli standard tecnici e le soluzioni per l’interoperabilità occupando si di creazione di E-CS interoperabili.
    • P&L: con questa azione sono stati testati diversi mezzi tecnici e di comunicazione per acquisire informazioni sull'uso effettivo dell'infrastruttura e-CS esistente, per identificare gli hotspot per la richiesta di ricarica, acquisire informazioni sul comportamento di mobilità e sulla domanda di tariffazione di flotte specifiche, nonché sui processi decisionali.

     

     

     

     

    Risultati Raggiunti

    Il progetto e-MOTICON ha sviluppato una serie di strumenti, sia di tipo strategico che operativi, volti a incrementare la “building capacity” della pubblica amministrazione coinvolta nella fase di pianificazione dell’infrastrutturazione della mobilità elettrica, in modo che la P.A. risulti un fattore di supporto e non una barriera alla diffusione della e-mobility. 
    Il progetto ha inoltre testato, attraverso specifiche azioni pilota, sviluppate sul campo nelle diverse nazioni partner, soluzioni pratiche desinate ad agire in contrasto alle principali barriere alla diffusione della mobilità elettrica, volte quindi ad: 

    • agevolare la comunicazione delle informazioni all’interno delle istituzioni (sia in senso orizzontale che verticale) e con i cittadini;
    • supportare l’ottimale localizzazione dei punti di ricarica, per identificare eventuali diverse politiche di supporto;
    • supportare lo sviluppo di sistemi di comunicazione integrata ed e-roaming.

    Il progetto e-MOTICON ha elaborato una serie di strumenti per i territori di progetto replicabili dalle amministrazioni regionali, adattandoli al contesto territoriale, in particolare:

    • Una Strategia per la pianificazione di infrastrutture per la mobilità elettrica comune, volta a delineare un framework condiviso, di carattere transnazionale ed europeo, che permetta alle amministrazioni regionali di identificare con chiarezza il proprio ruolo, comprendendo i vantaggi e limiti di ciascuna scelta, e definire gli obiettivi locali in un quadro coordinato
    • 5 Piani d’Azione Regionali (RAP) per la pianificazione di infrastrutture per la mobilità elettrica, all’interno dei quali le amministrazioni pubbliche regionali e locali individuano la propria vision, definiscono i propri obiettivi (a breve, medio e lungo termine), realizzano una gap analysis ed individuano le principali sfide ed opportunità, e realizzano un elenco di azioni strategiche, per le quali viene fornita metodologia di prioritizzazione e monitoraggio. I RAP propongono principalmente:
      • Incremento della capacity building delle Pubbliche Amministrazioni per la realizzazione di un’infrastruttura interoperabile per la ricarica dei veicoli elettrici nello Spazio Alpino; 
      • Supporto alla Pubblica Amministrazione Locale nel raggiungimento degli obiettivi ambientali e sanitari; 
      • Supporto allo sviluppo di una policy condivisa, che preveda il coinvolgimento di operatori e investitori. 
    • Un Libro Bianco che sintetizza la Strategia Transnazionale dell’Area Alpina e i Piani di Azione Regionali;
    • Linee guida per la pianificazione di infrastrutture per la mobilità elettrica, a livello locale e regionale, attraverso un programma “step by step” per le P.A. fondato sui seguenti 8 punti:
      • Rafforzare la capacità di fronteggiare le sfide della comunicazione;
      • Definire il ruolo che la P.A. vuole esercitare, spaziando dal monitoraggio passivo alla promozione proattiva della mobilità elettrica;
      • Istituire un quadro pianificatorio favorevole (pianificazione territoriale ed urbanistica, ordinanze locali, ecc) per lo sviluppo e la gestione di infrastrutture di ricarica;
      • Dimensionare e identificare i requisiti logistici per un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici. In questa sezione viene descritto, tra l’altro, sulla base di quali fattori stimare il fabbisogno di stazioni di ricarica in un’area specifica.
      • Selezionare, motivare e cooperare con i partner che si occupano delle infrastrutture di ricarica nelle città o nelle regioni
      • Supportare cittadini e turisti nella ricerca e nell’utilizzo delle stazioni di ricarica;
      • Agevolare l’incremento di convenienza e di fruibilità
      • Sostenere un utilizzo globale dell’elettricità e di altre soluzioni inerenti alla mobilità senza combustibili fossili.
         
    Geolocalizzazione
    Acronimo
    e-MOTICON
    Programma di riferimento
    Beneficiario coordinatore
    Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
    Contatti
    Cristina Maria Cavicchioli
    Budget
    2.085.556,10
    Contributo EU
    1.772.722,685
    Anno Call
    2016
    Anno di inizio
    2016
    Anno di chiusura
    2019
    Sede del Beneficiario

    Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
    via R. Rubattino 54
    20134 Milano MI
    Italia

    Regione