CIP Eco innovazione

Il CIP Eco innovazione è stata un’iniziativa del Programma per l’innovazione e l’imprenditorialità (EIP), uno dei sottoprogrammi del Programma quadro per la competitività e l’innovazione  (CIP).

Il Programma per l’innovazione e l’imprenditorialità prevedeva il cofinanziamento di azioni riguardanti l'ecoinnovazione e dirette:

a)  a incoraggiare l'adozione di tecnologie ambientali e le attività ecoinnovative;

b)  ad effettuare coinvestimenti in fondi di capitale di rischio che forniscano capitale netto anche alle imprese che investono in ecoinnovazione secondo la procedura di cui all'allegato II;

c)  a promuovere le reti e i raggruppamenti per l'ecoinnovazione, i partenariati pubblico-privato nel campo dell'ecoinnovazione e a sviluppare servizi innovativi per le imprese volti a facilitare o a promuovere l'ecoinnovazione;

d)  a promuovere approcci nuovi ed integrati all'ecoinnovazione in settori quali la gestione ambientale e la progettazione ecocompatibile di prodotti, processi e servizi che tengano conto del loro intero ciclo di vita.

L’iniziativa CIP Eco-Innovation ha avuto lo specifico obiettivo di sostenere i progetti di prima applicazione commerciale e l’assorbimento da parte del mercato di prodotti e tecnologie innovative, contribuendo a colmare il divario tra ricerca e sviluppo, da un lato, e settore produttivo, dall’altro, nonchè di contribuire ad abbattere le barriere sul mercato che ostacolano il successo dei prodotti e dei servizi ecoinnovativi, soprattutto se concepiti dalle piccole e medie imprese (PMI) europee. In particolare, il programma CIP Eco Innovazione ha contribuito alla realizzazione del Piano d’Azione per le Tecnologie Ambientali (ETAP). Uno dei principali obiettivi del Piano d’Azione era di canalizzare l’intero potenziale delle tecnologie ambientali verso la protezione dell’ambiente, contribuendo allo stesso tempo alla competitività e alla crescita economica, secondo quanto indicato nella Strategia Europa 2020.

Attraverso il sostegno a progetti pilota, l’iniziativa CIP Eco innovazione ha promosso la diffusione sul mercato di tecnologie, prodotti, servizi o processi eco-innovativi volti a prevenire o a ridurre l’impatto ambientale o che contribuivano ad un utilizzo ottimale delle risorse: le innovazioni favorevoli all’ambiente dovrebbero contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ad utilizzare in modo più efficiente le risorse quali l’acqua e le materie prime, ad aumentare l’impiego dei materiali riciclati, a realizzare prodotti di qualità aventi un minor impatto ambientale, nonché ad attuare processi e servizi produttivi più favorevoli all’ambiente.

L’iniziativa CIP Eco innovazione ha incoraggiato la presentazione di proposte progettuali che prendevano in considerazione l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla produzione allo smaltimento. Un simile approccio doveva comprendere l’intera catena di approvvigionamento e non focalizzarsi su un singolo aspetto del processo come, ad esempio, il consumo di acqua o di energia. Poiché il Cip Eco innovazione favoriva l’assorbimento da parte del mercato e promuoveva la diffusione di tecniche, processi, prodotti o servizi innovativi su una più ampia scala, se le attività progettuali si focalizzavano sullo sviluppo di prototipi e sulla dimostrazione tecnologica, o richiedevano ulteriori analisi e ricerche, non rispondevano agli obiettivi dell’iniziativa.

Le priorità tematiche erano delineate annualmente da Work programme e riguardano principalmente la prevenzione o riduzione degli impatti ambientali al fine di contribuire a un uso ottimale delle risorse e riconducibili alle seguenti macro-priorità:

  • Riciclaggio di materiali: miglioramento dei processi di selezione dei rifiuti; rafforzamento della competitività delle industrie di riciclaggio; sviluppo di nuove soluzioni di riciclaggio e di prodotti innovativi che utilizzano materiali di riciclaggio.
  • Edilizia e costruzioni: prodotti innovativi per il settore dell’edilizia; produzione di materiali e tecniche di costruzione sostenibili; migliore utilizzo dei materiali riciclati e delle risorse rinnovabili per l’edilizia; nuove tecnologie per il trattamento e il risparmio delle risorse idriche.
  • Industria dei prodotti alimentari e bevande: tra cui tematiche come lo sviluppo di processi di produzione e imballaggio più puliti; elaborazione di processi più efficienti per la gestione delle risorse idriche e innovazioni utili per assicurare la riduzione, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti alimentari; nonché metodi per rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse.
  • Industria «verde» e acquisti «verdi»: per esempio garanzia che le aziende tengano conto dei criteri ambientali al momento di fare acquisti ed uso efficiente più delle risorse; supporto alle aziende nello sviluppo di processi e produzioni «verdi»; integrazione delle tecniche ecoinnovative nelle catene di approvvigionamento.

Chi poteva partecipare: Università, Centri di Ricerca, enti pubblici e PMI.

L'Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione (EACI) ha gestito l'iniziativa CIP Eco-innovazione fino alla fine della programmazione 2007-2013 sostituita nell’attuale programmazione 2014-2020 dall’Agenzia Esecutiva delle Piccole e Medie Imprese (EASME).

Il punto di contatto nazionale informale è stato il Ministero dell’Ambiente del Tutela del Territorio e del Mare (DG SVI).

Il programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP)

Uso fino al 100% di PET post-consumo riciclato per la realizzazione di preforme e bottiglie da destinare al packaging di oli alimentari
Aggregati in plastica da riciclo per calcestruzzi leggeri
Sistema SPRAY innovativo per la distribuzione dell’acqua nelle lavatrici a carica frontale
Nuova generazione di oleo-adsorbenti a base di grafene contro gli sversamenti di petrolio