Approvato il primo piano strategico di Horizon Europe 2021-2027, il nuovo programma europeo per la ricerca e l’innovazione

Il 15 marzo 2021 la Commissione europea ha adottato ufficialmente il primo piano strategico, riferito al periodo 2021-2024, del nuovo programma quadro per la ricerca e l’innovazione dell’UE, la cui durata complessiva sarà invece settennale (2021-2027), come per i precedenti cicli di programmazione. Con l’adozione di questo documento, Horizon Europe, sebbene non ancora ufficialmente approvato, inizia a delinearsi con più precisione. Il piano strategico, infatti, individua per i prossimi quattro anni obiettivi, investimenti e strategie, in una prospettiva di allineamento fra le priorità politiche generali dell’UE e le specifiche priorità di ciascun programma settoriale, incluso quello per la ricerca e l’innovazione.

Il piano strategico del primo quadriennio è il frutto di un lungo e approfondito lavoro di definizione sul piano tematico, finanziario ed economico-sociale, che ha coinvolto non solo il triangolo istituzionale comunitario (Commissione, Consiglio, Parlamento) ma anche gli Stati membri e le loro amministrazioni centrali e periferiche, nonché un’ampia comunità di stakeholders con diversità di interessi e diffusa rappresentanza territoriale. Quattro gli orientamenti strategici (Key Strategic Orientations-KSO) individuati dal piano, con un’attenzione particolare alla transizione ecologica e digitale, in linea anche con l’aggiornamento delle priorità politiche fissate dalla Commissione nel maggio 2020, alla luce del contesto determinato dalla pandemia da Covid-19 e dall’adozione del Piano di ripresa:

  • KSO A – Promuovere un’autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie, settori e catene del valore digitali, abilitanti ed emergenti chiave per accelerare e guidare le transizioni digitali e verdi attraverso tecnologie e innovazioni incentrate sulla persona;
  • KSO B – Ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità dell’Europa e gestire le risorse naturali in modo sostenibile per garantire la sicurezza alimentare e un ambiente pulito e sano;
  • KSO C – Fare dell’Europa la prima economia circolare, climaticamente neutra e sostenibile e abilitata digitalmente attraverso la trasformazione dei suoi sistemi di mobilità, energia, costruzione e produzione;
  • KSO D – Creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica, preparata e reattiva alle minacce e ai disastri, affrontare le disuguaglianze e fornire un’assistenza sanitaria di alta qualità e responsabilizzare tutti i cittadini ad agire nelle transizioni verdi e digitali.

 

Agli orientamenti strategici sono collegate aree d’impatto e un totale di 32 specifici impatti previsti che, trasversalmente, definiscono effetti non solo sul piano scientifico ma anche sull’economia e sulla società intesa nel suo complesso. Com’è evidente, i temi della transizione ecologica sono al centro del piano e delle sfide europee per i prossimi anni, così come lo sono in prevalenza i cinque settori del programma per le cosiddette mission, ovvero macro-aree di interesse politico-strategico: Cancro; Adattamento al cambiamento climatico; Oceani, mari, acque costiere e interne sani; Città climaticamente neutre e intelligenti; Cibo e terreni sani.

 

Dopo l’adozione del piano strategico, prosegue intanto il percorso legislativo europeo che porterà, intorno alla fine di aprile 2021, all’approvazione definitiva dei testi confermati dall’intesa politico-istituzionale del dicembre 2020. A seguito di tali passaggi, la pubblicazione ufficiale del programma quadro Horizon Europe 2021-2027 (attualmente è disponibile il testo in via di approvazione) e dei programmi di lavoro specifici è attesa tra fine aprile e inizio maggio 2021.

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