Ambiente: con “Mettiamoci in RIGA” quindici progetti per una migliore qualità di vita nelle città

Roma, 14 maggio - Quindici esperienze di successo per dare risposte ai grandi temi legati alla vita nelle città, nei quali svolge un ruolo preponderante la capacità di governance amministrativa: l’efficienza energetica degli edifici, a cominciare da quelli delle pubbliche amministrazioni, la mobilità urbana sostenibile, il contrasto all’inquinamento dell’aria e all’inquinamento acustico. Il punto di vista è quello di Regioni e Province Autonome, coinvolte nel Platform Meeting organizzato dalla linea LQS del Progetto “Mettiamoci in RIGA” il 12 maggio scorso, partendo da progetti in tema di energia e ambiente urbano già sviluppati in diversi contesti territoriali.

Nel corso del dibattito, il Ministero della Transizione Ecologica, le unità tecniche specialistiche Sogesid – LQS e i referenti dei progetti hanno illustrato alle amministrazioni le potenzialità di replicazione di diverse soluzioni in campo ambientale sviluppate in Italia nell’ambito dei principali programmi di finanziamento comunitari come LIFE e Horizon 2020, oggi raccolte nel portale dinamico della “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it) per evitare di disperdere le competenze tecniche acquisite, ma anzi al fine di condividerle, perché siano implementate in contesti territoriali diversi da quelli di origine. Dopo un’introduzione generale sugli obiettivi della linea e le realtà progettuali oggetto di approfondimento, il Platform Meeting si è sviluppato in tre tavoli tematici paralleli, ognuno contenente cinque progetti.

Sull’efficienza energetica, con i suoi target a livello nazionale e comunitario da rispettare, si è guardato a progetti come PROSPECT (Interreg) 2030 della Regione Piemonte, che ha promosso politiche regionali di sostenibilità energetica rafforzando il processo sinergico tra utilizzo delle risorse economiche a disposizione delle Regioni e la pianificazione energetica regionale, o a CERTUS (CIP IEE), sviluppato da ENEA in vari edifici pubblici pilota, nei quali la riqualificazione a energia quasi zero (n-ZEB) ha permesso di ridurre i consumi di energia fino al 70% negli edifici. Con LIFE DIADEME si è sviluppato invece un nuovo sistema “smart” di illuminazione pubblica stradale per ridurre i consumi energetici fino al 30%, attraverso la regolazione adattiva del flusso luminoso, in funzione del traffico circolante e delle condizioni meteoclimatiche. Hanno concluso i lavori del tavolo i progetti LIFE 4HEATRECOVERY, per la gestione del calore urbano di scarto come fonte di energia termica nelle reti di riscaldamento e TOGETHER 2020 (CIP IEE), per favorire partnership pubblico private in tema di efficienza energetica.

Altri argomenti centrali, affrontati nel secondo tavolo, sono stati il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, incluso il ruolo di supporto delle relative strutture di coordinamento. Il “Covenant of Mayors”, cui hanno dato seguito circa il 58% dei comuni italiani, nella fase attuativa ha riscontrato diverse criticità in ambito locale. Per favorire una governance unitaria su temi decisivi quali la pianificazione energetica e la mobilità sostenibile sono stati realizzati progetti come EMPOWERING (Horizon2020), che affronta proprio il tema del rafforzamento delle autorità locali in ambito pianificatorio, o l’iniziativa 50.000&1 SEAPs (CIP IEE) che guarda alla relativa norma ISO 50001 per integrare i PAES con i sistemi di gestione dell’energia. Horizon 2020 SIMPLA è invece il progetto per stimolare un approccio innovativo di pianificazione urbanistica energetica, mentre LIFE ASPIRE si occupa di traffico merci, con un sistema premiale per gli operatori che abbassano il livello di emissioni dei veicoli, modulando la frequenza dei trasporti e la durata delle soste. Infine E-MOTICON, sviluppato da Ricerca sul Sistema Energetico S.p.A., è incentrato su uno sviluppo omogeneo delle infrastrutture per la mobilità elettrica nello spazio alpino.

Qualità dell’aria e impatto acustico sono stati invece i temi principali nel terzo tavolo, attraverso il racconto di cinque progetti LIFE: partendo dal progetto integrato LIFE PREPAIR (Regione Emilia-Romagna) e da un’area, il Bacino Padano, in cui sono accentuati gli impatti delle varie fonti di inquinamento dell’aria, si è guardato a come poter implementare le misure dei Piani regionali. LIFE OPERA è invece il progetto che, anche attraverso l’applicativo open-source “Riat+”, ha promosso una modellistica integrata per elaborare politiche efficienti di risanamento della qualità dell’aria. Il ruolo della vegetazione come misura per il miglioramento della qualità dell’aria è il tema al centro del progetto LIFE VEG-GAP di Enea, che prevede strategie a supporto delle amministrazioni per introdurre specie vegetali più adatte al contesto urbano a supporto dei Piani urbani di qualità dell’aria per evitare l’aumento dell’inquinamento dell’aria e le temperature. LIFE MONZA, sviluppato nella città lombarda, è il progetto ISPRA che punta sull’istituzione di “zone a basse emissioni” (Low Emission Zones -LEZs)” nelle aree urbane, per l’identificazione e la gestione delle zone a basse emissioni con effetti sull’inquinamento atmosferico. Una mappatura acustica del rumore con sensori a basso costo è invece il lavoro svolto nell’ambito di LIFE DYNAMAP: sperimentato nel GRA di Roma e nell’agglomerato urbano di Milano, che consente la rilevazione integrata di dati in tempo reale, necessaria ai fini degli adempimenti previsti dalla direttiva comunitaria in materia di rumore.

Le discussioni sviluppate nei tre tavoli hanno messo in evidenza l’interesse delle Regioni e Province Autonome sulle buone pratiche presentate, con particolare attenzione alla necessità di accompagnare tali azioni con iniziative di informazione che possano determinare un cambiamento culturale nell’approccio di amministrazioni e cittadini ai problemi ambientali delle città. Con i Platform Meeting, la linea LQS di “Mettiamoci in RIGA”, progetto realizzato nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, ha inteso promuovere la conoscenza di potenziali opportunità di utilizzo per le amministrazioni beneficiarie di soluzioni testate come efficaci, alle quali far seguire eventuali visite di studio di approfondimento.

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